Vilnius al centro della mobilità sostenibile europea: il racconto degli Urban Mobility Days 2025

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Vilnius, capitale della Lituania e Capitale Verde Europea 2025, per tre giorni è diventata il punto d'incontro di chi sta provando a cambiare il modo in cui ci muoviamo nelle città europee. Dal 30 settembre al 2 ottobre, gli Urban Mobility Days 2025 hanno riunito oltre 800 professionisti, amministratori locali, tecnici, ricercatori e attivisti, trasformando la città baltica nel cuore pulsante del dibattito europeo sulla mobilità sostenibile. Non una conferenza qualsiasi, ma l’appuntamento di riferimento della Commissione Europea per discutere politiche, idee e soluzioni concrete per il trasporto urbano del futuro.
Il programma è stato costruito attorno alle nuove priorità dell’Unione Europea – dalla competitività alla giustizia sociale – e organizzato in tre filoni principali, uno per ogni giornata: nodi urbani, ciclismo e trasporto pubblico. A fare da filo conduttore, la stessa domanda, semplice e ambiziosa: come rendere le nostre città al tempo stesso più vivibili, più accessibili e più attrattive, senza lasciare indietro nessuno?.
Tre giorni di Urban Mobility Days: nodi urbani, ciclismo e trasporto pubblico
La prima giornata è stata dedicata agli “urban nodes”, ovvero alle città come snodi essenziali della rete di trasporto europea. Nei panel e nelle sessioni tecniche si è parlato di come integrare meglio treni, autobus, logistica urbana e mobilità dolce, così che l’ultimo miglio verso casa o verso il lavoro non sia più l’anello debole del sistema. Vilnius, con la sua rete di trasporto pubblico in evoluzione, i progetti di riqualificazione degli spazi pubblici e le nuove corsie preferenziali, ha fatto da caso studio vivente, mostrando cosa significhi usare il titolo di Capitale Verde non solo come riconoscimento, ma come leva per accelerare trasformazioni reali.
Il secondo giorno ha visto la bici salire simbolicamente sul palco principale. A un anno dall’impegno assunto a Parma verso l’attuazione della Dichiarazione Europea sul Ciclismo, le sessioni dedicate al tema hanno cercato di rispondere a una domanda molto concreta: cosa serve perché la bicicletta sia davvero considerata un mezzo di trasporto a pieno titolo? Si è parlato di reti ciclabili continue e sicure, di parcheggi e intermodalità, ma anche di cultura e rappresentanza.
La terza giornata ha spostato lo sguardo sul trasporto pubblico e sulle prospettive dei prossimi anni. Si è parlato di come rilanciare autobus, tram e metro in un contesto in cui l’auto privata continua ad esercitare una forte attrazione, ma in cui la crisi climatica impone scelte coraggiose. Al centro del dibattito, l’idea del trasporto pubblico come “spina dorsale” della mobilità urbana, da rafforzare con investimenti, digitalizzazione, tariffe eque e un’integrazione sempre più stretta con le forme di mobilità attiva e condivisa.
In chiusura sono arrivati anche annunci importanti: Salonicco ospiterà il CIVITAS Forum 2026, mentre Heilbronn è stata designata Capitale Verde Europea 2027, con Assen e Siena che riceveranno il riconoscimento European Green Leaf per le città di dimensioni minori. Sono segnali che mostrano come la spinta verso città più sostenibili non sia episodica, ma parte di un percorso europeo di lungo periodo.
Accanto alle plenarie e alle sessioni tematiche, gli Urban Mobility Days 2025 sono stati anche, e forse soprattutto, un grande spazio di incontro. Urban Nodes Day, l’area espositiva, i momenti del Politicians Exchange Forum hanno creato occasioni continue di confronto tra gli amministratori locali, i tecnici e gli operatori. Nei corridoi e negli stand si sono scambiati contatti, confrontate esperienze, proposte nuove collaborazioni: quella dimensione informale che spesso fa la differenza tra una buona idea e un progetto che decolla davvero.
I CIVITAS Deep Dives 2025: dati, piani e città che imparano insieme
Dentro questo quadro si inseriscono i CIVITAS Deep Dives 2025, percorsi di lavoro che hanno fatto tappa a Vilnius per una tappa di bilancio e confronto. Il primo Deep Dive era dedicato ai dati nella mobilità: come usarli per pianificare e gestire meglio, ma anche come leggerli in chiave “umana”, mettendo al centro l’esperienza dei pendolari, degli studenti, di chi lavora nel trasporto pubblico o nella logistica. Da qui sono nati piani d’azione su temi come le strade scolastiche, le super app per la mobilità sostenibile e la riduzione dei ritardi ai passaggi a livello.
Il secondo Deep Dive è stato incentrato sui Piani di Mobilità Urbana Sostenibile (SUMP) concentrandosi su come aggiornarli, misurarne i risultati e allinearli agli obiettivi climatici e sociali in continua evoluzione. Città di dimensioni e contesti diversi – da Ialoveni in Moldavia a Braga in Portogallo, passando per realtà statunitensi come Ithaca – hanno condiviso lezioni apprese e nodi ancora da sciogliere, ricordando quanto sia importante vedere i piani non come documenti statici, ma come strumenti vivi da modificare in base al cambiamento delle abitudini.
Un punto di svolta per la mobilità urbana sostenibile in Europa
In fondo, è proprio questo il motivo per cui gli Urban Mobility Days 2025 hanno avuto un peso particolare nel dibattito europeo sulla mobilità sostenibile. Per tre giorni, Vilnius non è stata solo il luogo in cui si sono presentati progetti, ma il punto in cui diverse traiettorie si sono incrociate: quella delle politiche europee, quella delle strategie locali delle città, quella delle esperienze della società civile e delle reti come CIVITAS e CIVINET.
Il risultato è stato un racconto collettivo di come potrebbe essere la mobilità urbana di domani: meno dipendente dall’auto privata, più attenta alle persone vulnerabili, capace di usare i dati non come fine ma come mezzo e fondata su una collaborazione continua tra città europee, comprese quelle italiane. Uscendo da Vilnius, molti partecipanti non hanno portato a casa solo nuovi documenti o presentazioni, ma la sensazione che la transizione verso una mobilità sostenibile sia già in corso e che incontri come questi servano proprio a renderla un po’ più veloce, concreta e condivisa.
Author: Isinnova






